Cave Bardi: Basta ipocrisia, di amianto si muore
La consigliera regionale dei Verdi Gabriella Meo interviene ancora sulla cava di Bardi replica ai consiglieri provinciali Manfredo Pedroni e Gianluca Armellini
“Se la sentono ancora, dopo la sentenza sull’amianto dello stabilimento Eternit di Casale Monferrato, i consiglieri provinciali Pedroni e Armellini di dichiarare che “i rischi per la salute dei valligiani sono ampiamente esclusi” ?
Spero proprio di no, così come spero che il Sindaco Conti ripensi alla sua scelta di autorizzare le cave ofiolitiche in questione, alla luce dei pericoli appurati che l’amianto provoca nell’essere umano. Infatti ora è accertata la relazione diretta fra il tumore e questo pericoloso minerale.
I consiglieri del Pdl sbagliano due volte se pensano che la mia sia una presa di posizione strumentale e politica, infatti ho posto la stessa questione anche per la cava di Roccamurata, in Comune di Borgo Val di Taro, non certo amministrato dal centrodestra, e al presidente Errani per tutte le altre in regione!
L’unica cosa che mi sta a cuore è la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente e trovo ridicolo l’affannoso tentativo che i consiglieri Pdl fanno per mascherare le responsabilità del sindaco al quale la legge affida con limpida chiarezza il ruolo di “primo responsabile della tutela della salute pubblica sul territorio comunale”.
La gravità della situazione di Bardi è dovuta al fatto che si tratta di una nuova autorizzazione, concessa nonostante si sia appurata la drammatica novità.
Chiederò al Consiglio Regionale se, alla luce della sentenza di Torino, non ritenga di rivedere la legislazione in materia e vietare le cave ofiolitiche in tutta la regione, con buona pace dei due consiglieri!”
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