Caro Monti piu’ equita’

28 dic, 11 Caro Monti piu’ equita’

I VERDI SCRIVONO UNA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
TRA LE RICHIESTE: RISORSE PER LE POLITICHE SOCIALI E LA LOTTA AL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Il presidente del Consiglio Mario Monti, dopo la Fiducia ottenuta al Senato, ha parlato di “fase due”, affermando che l’Italia ora può tornare a testa alta in Europa. Il risultato è che la manovra colpirà le fasce più deboli della popolazione, mettendo in seria difficoltà molte famiglie italiane. Proprio per questo motivo e per chiedere di prendere i soldi da coloro che possono permettersi di dare un contributo maggiore i Verdi hanno mandato una lettera al presidente del Consiglio.

«Caro Presidente Monti quello che dovevamo dire sul questa manovra lo abbiamo detto nei giorni scorsi ma, adesso, Le chiediamo un impegno per il futuro con evidenti segnali di equità» così inizia la lettera inviata da Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, indicando innanzitutto dove è possibile reperire i soldi: «L’Italia deve rinunciare alle grandi opere inutili che producono solo debito, come il Ponte sullo Stretto di Messina (8,5 miliardi da destinare ad un Piano straordinario per il trasporto pubblico), tassando attraverso un accordo come quello sottoscritto dalla Germania i 200 miliardi di euro di depositi italiani nelle banche svizzere – scrive il leader ecologista -.

Questa operazione potrebbe portare nelle casse dello Stato 55 miliardi di euro, riducendo di almeno 12 miliardi di euro le spese per gli armamenti che non hanno subito alcun taglio nelle precedenti manovre, a differenza di trasporto, sanità, e servizi sociali».

Nella lettera Bonelli indica anche alcune delle opere importanti da realizzare, in ricordo di quanto accaduto a Genova, Firenze e nella provincia di Messina poche settimane fa: «Con queste risorse si può dare il via una stagione di progresso ma servono scelte innovative e coraggiose.

Invitiamo il suo governo a mettere in atto una politica di piccole opere utili su tutto il territorio nazionale attraverso 100 mila cantieri per la difesa del suolo, per le rinnovabili, per l’efficienza energetica, per la banda larga e la messa in sicurezza dal rischio sismico di scuole e ospedali pubblici – continua -. Questa tipologia di interventi sono una priorità nazionale in un Paese dove, nel 2011, si muore ancora sotto il fango».

La lettera si conclude con le priorità su cui investire,con un occhio di riguardo all’equità sociale delle prossime iniziative politiche. «La manovra appena varata non è equa e carica il peso dei sacrifici su chi ha sempre sempre pagato le tasse da bravo e onesto contribuente.

E’ necessario ora avviare una politica di sostegno alle imprese, alle famiglie ai giovani e ai precari che rischiano di restare schiacciati sotto il peso delle misure adottate – conclude Bonelli -.

E’ necessario rimettere in moto l’economia e l’occupazione attraverso l’innovazione e la promozione della Green Economy che può rappresentare una via d’uscita alla crisi economica.

Investendo sulla mobilità pubblica che non solo sarebbe un’opera pubblica utile per l’occupazione ma anche per ripulire le città italiane che affogano nello smog e nel traffico».

da www.verdi.it

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